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Patrizio Oliva racconta il rapporto fra boxe e cinema.

Servizio di Maria Rosaria Iovinella

IL DOPOFESTIVAL – lo spazio di approfondimento del Festival del Giornalismo

1 Aprile – ospite Giuseppe Ruggiero (autore di Biutiful Cauntri)


a cura di Micaela Nasca, Francesca Pelucchi, Cecilia Pierami e Oscar Puntel

2 aprile – ospite Riccardo Staglianò (giornalista La Repubblica, autore de “I cinesi non muoiono mai”)


a cura di Micaela Nasca, Francesca Pelucchi, Cecilia Pierami e Oscar Puntel

3 aprile – ospite Michele Serra (giornalista gruppo L’Espresso)


a cura di Marika Dell’Acqua, Cecilia Pierami e Viviana Pentangelo

4 aprile – ospite Andrea Vianello (Mi manda Raitre)


a cura di Edoardo Cavadini, Luca De Vito, Francesca Pelucchi e Cecilia Pierami

In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico , l’Università Iulm di Milano ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Giornalismo, Editoria e Multimedialità a Maurizio Costanzo.

La fantastica clip è realizzata da me, Micaela Nasca, Francesca Pelucchi, Edoardo Cavadini e Marco Berti.

Milano, la Darsena. Un parcheggio mai iniziato e un angolo storico della città abbandonato a se stesso. C’era una volta la Darsena nei ricordi di chi qui è nato e oggi ne vive i disagi. Servizio realizzato da Edoardo Cavadini, Viviana Pentangelo e Cecilia Pierami per Labiulm.

gennaio2009

Clicca sull’immagine per vedere il giornale in pdf

In questo numero:

Mangiare, vestire e divertirsi. Le strategie per arrivare (bene) a fine mese in tempo di crisi.

Musica: L’idustria del disco nel 21° secolo

Società: Parrucchiera e trans, una vita normale

Ambiente: La città sostenibile? E’ in Russia

Dieci pittori per i 40 anni della Iulm

Due passi nella provincia per scoprire quando, e quanto, il nuovo rischia di cancellare le tracce del passato. (Fotoreportage di Cecilia Pierami e Francesca Pelucchi)


Quattro chiacchere con il re del gossip. Alfonso Signorini, direttore di “Chi” e “Tv Sorrisi e Canzoni” racconta l’inizio della sua carriera, dalla cattedra di scuola alle riviste patinate. Servizio di Edoardo Cavadini, Francesca Pelucchi e Cecilia Pierami.

Sguardi Innocenti

Uno speciale Tgcom “Cinema e dintorni” in occasione della Giornata Mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza – 20 novembre 2008. Il canale digitale Mediaset Iris ha proposto due film a tema, “Certi Bambini” e “I figli della guerra”. A cura di Francesca Pelucchi, Cecilia Pierami e Oscar Puntel

La principessa Laila di Guerre Stellari, Doc di Ritorno al Futuro, il Professor Farnsworth di Futurama (cugini lontani dei Simpson): sì certo il futuro, sì certo tutto quello che prima o poi si potrà e sarà possibile. Ma anche sì certo, qualcosa si può già e forse nel 2009 sarà alla portata di tutti.

Le elezioni americane di novembre hanno già realizzato un sogno dei ragazzi degli anni 80 con i giornalisti della Cnn collegati dai quattro angoli dell’America in forma di ologrammi.

Ma allo studio, in cantiere o ancora in forma di progetto sono molte di quelle cose che una volta potevamo solo sognare, ma che già nel 2009 potrebbero non essere più così lontane.

Surriscaldamento della terra e catastrofi naturali dai tempi di Noè invadono i nostri incubi. Finite le terre emerse da scoprire e ancora troppo distanti le abissità spaziali da colonizzare, la nuova Arca sembra prendere piede nella mente dell’architetto belga Vincent Callebaut.
Lilypad è infatti una struttura galleggiante capace di accogliere circa 50 mila persone, energeticamente autosufficiente e in grado di riciclare rifiuti e, grazie alla vegetazione, di assorbire CO2.
Nel suo progetto Callebaut si è ispirato ad un particolare tipo di ninfea, nota per la grande resistenza ed elasticità, la cui struttura è stata ripresa e ingrandita 250 volte.
Lylipad, soluzione ad oggi affascinante, teoricamente realizzabile, ma dal prezzo e dalla tempistica sconosciuta, nella mente di Callebaut non dovrà essere statica, ma si muoverà, grazie all’energia autoprodotta e seguendo le correnti marine, alla costante ricerca del clima perfetto.

 Si chiama invece Deus ex Machina la moto letteralmente a misura d’uomo. Ad oggi solo un prototipo, ma assolutamente realizzabile, dato che la tecnologia necessaria già esiste, è stata pensata e disegnata da Jake Loniak dell’ Art Center College of Design.

Deus ex Machina, a fronte di una forma sorprendente ed evidente, nasconde inoltre un computer capace di interpretare il movimento del corpo del pilota e trasformare gli impulsi in comandi direzionali per la moto.

Sempre più vicino ai sogni è poi uno degli ultimi nati in casa Ntt DoMoCo, colosso giapponese di telefonia. I ricercati della casa nipponica, grazie ad una tecnologia capace convertire i segnali digitali in vibrazioni, hanno pensato e realizzato un telefono cellulare da dito.
domoco
Una volta indossato il cellulare, per rispondere al telefono basta inserire il dito nell’orecchio: le vibrazioni vengono trasmesse dal telefono all’osso della mano e da qui all’orecchio, dove il timpano percepisce le vibrazioni e le converte in suoni. 
Finger Whisper, questo il nome del cellulare inventato dall’ingegnere Masaaki Fukomoto, non dispone nemmeno di di tastiera: per comporre un numero basta infatti pronunciare le cifre e il cellulare dotato di sistema di riconoscimento vocale, chiamerà il numero scelto, mentre per chiudere una telefonata basta premere indice contro pollice.

Election night. Francesca, Edoardo, Viviana, Cecilia, Marika e Micaela hanno vissuto il magic moment con la redazione del Corriere della Sera (Milano, via Solferino). Manfredi e Mariano seguivano l’andamento delle elezioni dalla sede milanese del Pd mentre Luca, Marco e Pietro erano alla Banque, per una festa organizzata dal Consolato Americano.

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